Good bye procedura d’infrazione…ci siamo quasi: opportunità da non perdere

Sembra ormai definitiva la chiusura da parte dell’Europa della procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia.

L’atto ufficiale verrà sancito dal presidente della commissione europea Barroso mercoledì 29 maggio.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-05-26/procedura-infrazione-commissione-larchiviazione-165252.shtml

Questo passo è fondamentale, altra tappa determinante negli equilibri all’interno dell’ Eurozona saranno le elezioni tedesche dell’autunno venturo, perché di fatto consente all’Italia di non inserire nel computo del deficit le spese destinate a grandi progetti infrastrutturali di interesse europeo e probabilmente (mi auguro) anche tutti quegli investimenti destinati a far ripartire la crescita, come investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo e soprattutto occupazione principalmente giovanile.
Si calcola che le risorse da poter investire “liberamente” si aggirano tra i 7 ed i 10 miliardi di euro, cifra impressionantemente vicina a quanto sequestrato preventivamente ai Riva, padroni dell’Ilva e probabilmente detratti alla stessa azienda che ora si trova in una situazione intricata e complessa.

La possibilità di investire queste somme in maniera un po’ più lasca, ottenuta grazie al rispetto dei vincoli imposti, corrisponde di fatto ad un piccolo ed opportunamente mascherato aumento del rapporto deficit/PIL, ove il numeratore sarà decurtato di 7-10 miliardi, che dovrà comunque mantenersi entro il 3%. Non avendo la possibilità di svalutare la moneta o eseguire veri e propri QE, come la BoA, BoJ ed anche la Banca Britannica che stanno dando respiro a breve termine alle rispettive economie, è necessario utilizzare queste risorse come fossero iniezioni di liquidità e destinarle con chirurgica precisione alle priorità in grado di creare qualche presupposto di competitività a lungo termine, quindi investimenti su lavoro, energia, infrastrutture, reali liberalizzazioni ecc.
In questo contesto la politica è determinante, dovrà indubbiamente concentrarsi e lavorare con coesione e determinatezza focalizzandosi sugli obiettivi e senza perdersi in rivoli utopici o ricatti ostinati, ora più che mai ogni negoziato, fisiologico in un governo di grande coalizione, deve risultare WIN-WIN.
Sarebbe poi auspicabile che l’Europa, come controlla rigorosamente numeri e voci di bilancio, richiedesse rapporti e controllasse costantemente ove questo budget verrà destinato anche con audit in loco; è brutto a dirsi, ma in Italia vi sono pessimi esempi di gestioni patrimoniali che non devono ripetersi.
Ora che c’è la possibilità, si utilizzi questo simil QE che verrà concesso.

26/05/2013
Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_vale
LinkedIn: Valentino Angeletti

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