Consumi in calo, -3.9% y/y. L’aumento dell’IVA è una mossa azzeccata?

I consumi secondo Confcommercio sono in calo del 3.9% su base annua. Si confermano le restrizioni negli acquisti da parte degli italiani anche per gli alimentari, i beni di prima necessità, i medicinali e le spese mediche oltre che ovviamente per l’ abbigliamento, cura della persona, benessere ecc. Per la prima volta si registrano cali anche in settori che avevano tenuto fino ad ora, come le TLC, …l’elettronica di consumo, gli smart-phon ed i tablet ai quali gli italiani pareva proprio non riuscissero a rinunciare, magari privandosi di cose oggettivamente prioritarie. L’aumento IVA già avvenuto non ha portato le entrate previste, ma ha ulteriormente depresso le spese. Mi chiedo allora, che sia il caso di incrementare l’IVA di un ulteriore punto a luglio protandola al 22% dopo aver già deciso di incrementarla su prodotti e bevande distribuite dalle macchinette automatiche e sui gadget delle cartolerie?
Senza una ripresa anche graduale dei consumi non v’è nuova richiesta a giustificare la produzione (non solo di beni, ma anche di servizi) e quindi non si creano nuovi posti di lavoro (purtroppo è già difficile confermare quelli in essere), tema fondamentale per il Governo e per l’Europa grazie al quale, puntando principalmente sui giovani, si dovrebbe invertire la rotta verso la ripresa.
07/06/2013
Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale
LinkedIn: Valentino Angeletti
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