La ECB verso lo stop all’acquisto di Bond?

Notizie ufficiali in merito non ce ne sono, forse se ne parlerà domani (10/6/13) nei quotidiani, ma pare che la ECB e quindi Mario Draghi, stia seriamente pensando di assecondare le pressioni tedesche sul fronte della politica di acquisto di titoli di stato dei paesi europei più in difficoltà, come l’Italia. Ovviamente è inutile precisare che Weidmann, il presidente della Bundesbank, stia richiedendo di allentare pesantemente o di sospendere l’acquisto di Bond.

Verrebbe quindi indebolito considerevolmente l’ ESM che in passato aveva rassicurato i mercati ed aveva di fatto consentito agli ‘spread’ di molti paesi membri di scendere dando loro la possibilità di finanziarsi a tassi di interesse più bassi. Che fine farà dunque il famoso pilota automatico di Draghi?
Il perseverare nel non stampare moneta assieme all’abbandono di questa procedura di salvaguardia sono da considerarsi decisamente rischiosi e portano di fatto quasi a zero gli interventi della ECB sul fronte monetario.
Proprio qualche giorno fa, a causa dei timori che gli USA hanno di un contagio europeo alla loro economia che sta mostrando dati di ripresa, oltre che finanziaria (indici borsistici ai massimi), anche sul fronte dell’occupazione, consumi e produzione, il presidente della FED Ben Bernanke si è spinto ad affermare che sarebbe pronto a sostituire la ECB qualora decidesse di sospendere l’acquisto di Bond di paesi membri della EU.
E’ noto però che tanto più il debito sovrano appartiene ad entità lontane dallo stesso Stato debitore, tanto più esso sarà esposto al rischio di speculazione. E’ emblematico il caso del Giappone, dove il debito è elevatissimo (circa 230% del PIL), ma prevalentemente in mano agli stessi giapponesi, ed infatti l’economia nipponica non ha mai subito attacchi speculativi significativi. Sarebbe dunque auspicabile che la ECB considerasse questo rischio; dal canto suo la Germania è in ogni caso ben protetta dalla speculazione grazie ai bassi tassi con i quali si finanzia (in certi casi anche negativi) dovuti alla solidità della sua economia indi che sia la ECB o la FED ad acquistare Bond poco cambia dal punto di vista tedesco, anzi un po’ di speculazione ai danni dei paesi in difficoltà le consentirebbe di finanziarsi a tassi ancora inferiori. Mi auguro che Weidmann non stia giocando con questi equilibri.

Affinché l’Europa possa imboccare la strada della difficile ripresa è necessario che la Germania, dall’alto della sua perfezione, sia più disponibile a collaborare con la ECB e con gli stati membri per il bene dell’Unione anche se ciò potrà voler dire pagare per il debito altrui e perdere qualche privilegio nel breve, dietro la certezza che nel lungo periodo questa disponibilità sarà abbondantemente ripagata. E’ una strada obbligata, è in gioco la tenuta della EU.

Il tempo, mai come in queste situazioni, è un fattore determinante, ma cambiamenti di atteggiamento da parte della Germania non ve ne saranno se non prima delle elezioni del prossimo autunno. Confidiamo in una variazione di rotta.

09/10/2013
Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale
LinkedIn: Valentino Angeletti
https://valentinoangeletti.wordpress.com/

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Una Risposta

  1. […] deflazione. Quali misure aspettarsi da ECB ed IFM? Eclatanti misure della ECB: da ipotesi a fatti La ECB verso lo stop all’acquisto di Bond? Monito del FMI. Adesso non ci sono davvero più alibi per perseverare ulteriormente … ma lo […]

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