Missione impossibile: sistema pensionistico da riequilibrare, ma con equità

Il problema del sistema pensionistico è serio, lo sappiamo tutti, da Mastrapasqua a Giovannini, e consiste anche nel fatto che fino ad ora le pensioni non sono state erogate in base a quanto versato. Il meccanismo poteva reggersi e sarebbe stato auspicabile e vantaggioso se i nuovi lavoratori con contributi regolari e consistenti fossero stati superiori o circa uguali agli andanti in pensioni, ma sappiamo che sia per il mercato del lavoro che favorisce il precariato, sia per l’anagrafe del nostro paese non è così.

Va chiarito poi che, anche se in differente misura, appesantiscono il sistema sia le super pensioni da 90’000€ al mese sia quelle da 2’000€ al mese o quelle da qualche centinaio di euro ma erogate a “ragazzi” di 40 anni o anche 39 ai tempi dei super pre-pensionamenti. Adesso modificare in contributivo tout court sembra di fatto una ingiustizia o un taglio lineare che va a colpire indistintamente tutti coloro che, bontà loro, ci arriveranno alla pensione.

Detto ciò riguardo al contributo di solidarietà, del quale nei giorni scorsi si è fatto un gran parlare, si deve sapere che già esiste, ed è stato applicato, con aliquote differenti (tipicamente da 0.3 a 1.0%) a quelle pensioni, tipo lavoratori elettrici, telefonici, volo, trasporti e dirigenti (aventi 5 anni di contribuzione al 31/12/1995), i cui fondi sono in rosso e le cui categorie, si legge, hanno avuto trattamenti di favore, benché le pensioni in oggetto siano probabilmente buone, ma sicuramente non d’oro, mediamente nell’intorno dei 1’800 – 2’500 € netti al mese, fatto salvo forse quelle dei dirigenti d’azienda. Appena è stata paventata l’ipotesi di un contributo di solidarietà per tutte le pensioni oltre 5 o 7 volte il minimo, andando ad includere anche quelle di decine di migliaia di euro al mese, percepite perlopiù da alti funzionari statali con molteplici incarichi, è stata impugnata, e fino ad ora a ragione, la costituzionalità del provvedimento tacciato di disparità di trattamento (articoli 3 e 53). Le categorie alle quali il contributo di solidarietà era stato già applicato, e senza particolari proteste, hanno in seguito chiaramente iniziato ad appellarsi al medesimo principio e probabilmente avranno successo.

Ora è evidente che il sistema pensionistico è stato decisamente troppo generoso ed ha contribuito a portare le casse dello stato in deficit (non si tiri in ballo la CdP la cui missione è ben differente)  però è anche impensabile che le giovani o medie generazioni paghino tutto il fardello per riequilibrare la situazione, lavorando molto di più e percependo decisamente meno. Personalmente, da non tecnico e sostenitore della collaborazione generazionale, cercando di sfruttare per una volta l’anagrafe avanzata del nostro paese, credo che una via percorribile potrebbe essere quella di inserire un contributo per le maxi pensioni, che però non sarebbe sufficiente in quanto ci sono relativamente poche super pensioni rispetto a 5’000’000 pensioni di circa 500€ mensili, in aggiunta per coloro che stanno andando in pensione e che sfrutteranno il metodo retributivo si potrebbe pensare di devolvere tutti i contribuiti, sia personali che aziendali, dell’ultimo anno di lavoro (che potrebbe essere anche un anno di lavoro ulteriore) in favore dei pensionati minimi o in un fondo per le pensioni future; è solo una idea senza pretese, ma che va incontro ad un problema reale ed oggettivo, ossia quello di cercare di ridistribuire ricchezza e benessere in un paese in cui la disuguaglianza tra le classi sociali e tra i molto tutelati ed i nulla tutelati cresce paurosamente e pericolosamente per la stabilità sociale.

Per approfondimenti:

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/pensioni-oro-corte-costituzionale-cancella-contributo-solidarieta-tassa-illegittima-1583783/

http://www.blitzquotidiano.it/economia/pensioni-contributo-solidarieta-elettrici-1643949/

https://valentinoangeletti.wordpress.com/2013/06/24/abbassare-lindice-gini-con-la-meritocrazia-e-la-collaborazione-generazionele/

 

22/08/2013

Valentino Angeletti

LinkedIn: Valentino Angeletti

Twitter: @Angeletti_Vale

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