IMU: “the pacemaker”

“Nel 2013 non si pagherà l’IMU sulla prima casa e sui terreni agricoli” eccolo il comunicato dominante diramato ieri dalla maggioranza ancor prima della conclusione del CdM, che ha trattato anche altri importanti argomenti (CIG, mutui per giovani coppie, esodati). Come previsto e scritto, tutti i membri dell’Esecutivo rivendicano la vittoria ed il raggiungimento del proprio obiettivo, anche se in partenza nelle idee PDL c’erano l’abolizione totale sul qualsiasi tipo di prima casa ed anche la restituzione di quanto versato lo scorso anno, ipotesi mai presa in considerazione e se non ufficialmente smentita di sicuro messa pian piano sotto il tappeto dagli stessi proponenti.
La vittoria risulta però ancora debole e poco chiara se guardata dal punto di vista del provvedimento, è invece segno di accordo nella maggioranza che, volendo essere estremamente ottimisti, si spera sia l’inizio di una più stretta collaborazione per il bene del paese.
La prima rata dell’IMU non verrà pagata, le coperture deriveranno da alcune misure non strutturali, come l’IVA sulle fatture dei pagamenti (incrementati di 10 miliardi) dei debiti delle PA, ad alcuni tagli (non specificati) sulla spesa pubblica, e ad una sanatoria (quindi per definizione una tantum) sulle sale da gioco ed imprese connesse.
La seconda rata invece sarà ridiscussa nella legge di stabilità di ottobre, senza ad oggi definire quali siano le coperture. Coperture che sono sempre difficilissime da trovare, considerato che ad ogni necessità si accenna ad aumento di accise su carburanti (già in aumento a causa della crisi in Siria, Libano ed Egitto), tabacchi, alcol ecc. inoltre non è stato specificato chiaramente quali siano gli immobili che continueranno a pagare oppure quale sia il trattamento delle seconde e terze case o degli immobili industriali.

Dal 2014 poi l’IMU sarà sostituita od integrata nella tassa sui servizi, la TASER. In questa nuova imposta, necessariamente il più progressiva possibile, dovranno essere presenti misure di natura strutturale altrimenti si corre il rischio che vi sia solamente una modifica nel nome ed una più amplia platea (gli affittuari ad esempio) su cui spalmare quello che prima era l’introito dell’IMU. L’auspicio è che finalmente si agisca in modo concreto ed incisivo sulla spesa pubblica tenendo in considerazione anche l’etica e la morale con le quali si deve fare i conti in una situazione di difficoltà sociale come quella che in essere. Si rammenta che l’Europa ha sottolineato che l’eliminazione della tassa sugli immobili rappresenta una misura non equa e che incrementa, contrariamente a quanto Bruxelles vorrebbe perseguire, le differenze sociali,tanto che Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha dichiarato che l’ Unione attende di conoscere la fonte delle risorse economiche per la cancellazione dell’imposta immobiliare al fine di valutarne l’efficacia ed appunto l’equità.

Questo rinnovato slancio collaborativo del governo che ha unito la maggioranza facendo tutti vincitori, probabilmente non avrà un impatto tremendamente positivo su quello che è l’obiettivo della riduzione della tassazione, cioè il rilancio dei consumi. I meno abbienti già pagavano poco o nulla, i più ricchi dovrebbero continuare a pagare ed il risparmio della classe media, considerando che mediamente l’IMU pagata è stata di circa 180€, difficilmente sarà destinato a consumi sfrenati. A giungo i consumi degli italiani sono calati del 3.0% su base annua e dello 0.2% rispetto al mese precedente. In calo anche i consumi alimentari (-2.9%) inclusi quelli dei discount (-1.3%). In leggero aumento invece i risparmi degli italiani, che si privano di beni di prima e seconda necessità, mortificando in molti casi la loro qualità della vita e la loro salute, per cercare di mettere in banca qualche euro. Ciò evidenzia come le aspettative e le prospettive per il futuro degli italiani non siano positive. Il Governo deve eseguire quelle riforme e misure che ormai sono state elencate numerose volte e dare la sensazione di essere vicino al cittadino, alle imprese ed ai loro problemi cercando di ripristinare l’equità sociale venuta decisamente meno (secondo paese dopo UK per iniquità), anche tramite l’eliminazione dei privilegi alla politica ed interventi sulle super pensioni che non potranno, da soli, fornire i denari necessari alla soluzione dei problemi, ma concorrerebbero a pacificare cittadini e governanti, perché, non dimentichiamolo, il rapporto continua ad essere incrinato ed il distacco marcato.

29/08/2013
Valentino Angeletti
LinkedIn: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: