Problema carceri di chirurgica precisione

L’ultimo motivo di tensioni e scontri nello scenario politico italiano è il dibattito sull’ amnistia e l’indulto. Le opinioni delle varie parti politiche, ovviamente discordi all’ interno del PD,  ormai si conoscono, tanto ce le stanno proponendo sui giornali ed in TV. Tutti sappiamo che il Presidente della Repubblica dopo la sua ultima visita in alcune carceri si sia espresso totalmente a favore dei provvedimenti, da espletare in modo urgentissimo.

Quello dei carcerati è un problema grave e annoso, che costa sanzioni a livello europeo ed una bruttissima figura in tutto il mondo poiché tali condizioni di sovraffollamento ed igienico sanitarie non sono ammissibili in un paese civile. Questa situazione non è affatto nuova, perdura da anni, per essere risolta necessita di una riforma profonda in materia di carcerazione e giustizia (tra cui anche il reato di clandestinità per essere concreti) ed è un capo saldo dei programmi dei Radicali Italiani e del Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino, ma finora è sempre stata messa in secondo piano.

A prescindere se potrà essere applicata ai reati finanziari e di frode, cosa mai accaduta secondo la Cancellieri, quindi in sostanza a Berlusconi, il quale ha già beneficiato dell’ indulto su due anni di condanna, ad insospettire è la precisioni chirurgica, immediatamente dopo l’inaspettato voto di fiducia al Governo, con la quale viene proposta alla collettività attraverso una imponente campagna comunicativa, sapendo ovviamente che avrebbe spostato il dibattito sul solito Cavaliere, all’ insegna del giustissimo motto che non possono esistere leggi “ad personam” ma neppure “contra personam” e distogliendo attenzione ed impegno da ben altri e più concreti problemi.

Sembrerebbe quasi un “do ut des” (che fa leva su un grave e reale problema e per ciò ancor più di cattivo gusto), ovviamente non scontato e certo, un tentativo, una possibilità, una porta lasciata aperta poi si vedrà, ma che avrebbe sollevato polemiche, prese di posizione, ritardi, scontri, animato i sentimenti di una certa opinione pubblica, cosa effettivamente verificatasi.

La domanda che sorge è: “non ci si poteva pensare prima” ??

Un vecchio saggio di poca memoria e di grandi archivi, che spesso aveva ragione, diceva che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende…..

14/10/2013
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
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