In Cina iniziano a privatizzare. Che si debba imparare da loro come fare?

Interessante il fatto che al Plenum Cinese abbiano dato il via libera alle privatizzazioni, aperte anche agli stranieri, dei colossi di stato fino ad un 10-15% della totale capitalizzazione. In Italia invece si parla di investimenti stranieri e privatizzazioni, ma appena si presenta un’occasione concreta si corre ai ripari… o meglio in Parlamento a legiferare.
Le privatizzazione dovrebbero principalmente servire a cercar di abbassare un debito al 133% (previsto al 134% nel 2014) per il quale la Commissione Europea potrebbe a breve aprire una procedura di infrazione.

Le privatizzazioni non devono essere svendite per coprire estemporaneamente buchi, ma delle vere joint venture con privati nell’ottica di potenziare un’ azienda o un intero settore, creando posti di lavoro, innovazione, ricerca, sviluppo, filiera ed indotto, cosa che lo Stato da solo non sarebbe in grado di implementare.
Chiaro è che svendere al privato e lasciargli carta bianca su piano industriali, strategie di sviluppo e business sarebbe un fallimento già in partenza, al contrario se sussistesse un impegno comune volto a garantire all’azienda prospettive di crescita, sviluppo, consolidamenti e quindi utili, che al privato fanno sempre piacere, le privatizzazioni assumerebbero un carattere indubbiamente benefico, più che per la copertura di qualche decimo di punto del debito per le prospettive di lungo termine e la competitività di tutto il sistema paese..

(Una riflessione sul MIX Ottimo Privatizzazione-Tagli: https://valentinoangeletti.wordpress.com/2013/11/11/priv-tagli/ )

Nel frattempo Air-France non aderirà all’ADC Alitalia ritenendola sconveniente scendendo così al 10% e mettendo a rischio la partecipazione di Poste SpA per via della clausola secondo la quale per concludere l’operazione sarebbe necessaria l’adesione di tutti i soci, aspetto comunque facilmente aggirabile vista la rapidità con cui si riescono a modificare le regole.

La speranza è che possano entrare nell’affare altri partner, anche migliori di Air-France in particolar modo per il lungo raggio, come i Russi, gli Arabi o gli stessi Cinesi; ma che condizioni chiederanno considerando quanto è valutata attualmente Alitalia ed il suoi conti?

11/11/2013
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

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