AUT-AUT: discontinuità e cambiamento o democraticamente dalla politica o bruscamente dal disagio sociale

Se si chiede ai cittadini di esprimere un’opinione sulla politica e la classe dirigente degli ultimi anni esse, forse anche in modo un generalizzato ma effettivamente non biasimabile, verrebbero rappresentate come una sorta di oligarchia stabilizzata ed imperitura che a partire dalla Prima Repubblica si è arricchita, ha depredato il paese e vessato i cittadini in modo non dissimile da quanto avvenne negli stati dell’ex Unione Sovietica come Russia ed Ucraina, ma con la subdola capacità di garantire qualche misera briciola, una parvenza di benessere, di libertà e di democrazia, un nuovo imperiale panem et circensem, che assieme all’immobilismo talvolta non incolpevole di cittadini ciechi, troppo permissivi, ben pensanti o in buona fede benché spesso messi di fronte ad un sistema totalmente ingessato, inattaccabile e perfettamente collaudato per annichilire e non consentire il cambiamento, hanno permesso a pochi di godere ad esclusivo proprio pro della cosa pubblica.

Sembrerebbe che il diabolico ed interessato meccanismo, avendo portato il paese ad una fase terminale, sia stato scoperta e qualche flebile vento, per ora solo verbale, di cambiamento stia spirando, la politica deve dispensare buoni costumi e tornare democraticamente al servizio del cittadino che ne deve essere partecipe orgoglioso. Non agire con la rapidità richiesta dalle malattie gravi metterà di fronte ad un aut-aut: o non sarà più possibile recuperare o la discontinuità invocata e necessaria, una volta che i cittadini avranno depauperato i patrimoni accumulati dagli avi già in via di corrosione, arriverà dal disagio e dall’esasperazione sociale la quale inevitabilmente prima o poi, a seconda della sopportazione e dell’ardore del popolo, “presenterà il conto”. Questo concetto deve essere compreso sì a livello di paese, ma, con motivazioni e finalità differenti, anche dalle istituzioni europee che, non tanto per comportamento etico-morale, quanto per strategia politico-economica, stanno pericolosamente diventando impopolari e perdendo consensi.

Tema correlato: Rehn ed Europa vs Italia

 

03/12/2013
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

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Una Risposta

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