Report preparatorio ad evento Cybersecurity Energia 2014

Link a report Cybersecurity Energia 2014, da sito Industria Energia

Dowload: Relazione-Cyber-Security-Energia-28-2-2014-DEFINITIVA
(Sommario mio intervento da pagina 17).

Il report è il risultato di un Workshop preparatorio, organizzato da EnergiaMedia, Worl Energy Council (WEC), Anie Energia, in vista dell’evento “Cybersecurity Energia 2014” che si terrà prossimamente ove saranno coinvolti entità ministeriali, aziende ascrivibili alle infrastrutture critiche (in particolare settore energy, servizi e TLC), e fornitori di apparati e tecnologie.
L’obiettivo è portare all’attenzione il tema della Cybersecurity nel mondo Energy al giusto livello governativo poiché in Italia, contrariamente a quanto accade in Europa ed in particolare in USA, Russia e Cina (dove probabilmente sono molto più avanti di quanto si pensi), l’argomento non gode della giusta attenzione.

Nella fattispecie questo esecutivo dovrebbe instaurare segreterie e commissioni permanenti che lavorino a stretto contatto con la Commissione Europea. L’argomento, in un mondo sempre più connesso, necessità di sforzi congiunti e collaborazione. Oltre all’istituzione di commissioni nazionali, ancor prima sarebbe bene che venissero definiti chiaramente ruoli, responsabilità e compiti così come un ministero di riferimento che poi lavorerà in stretta sinergia con gli altri dicasteri. Seguendo quanto accade in Europa ed USA si potrebbe pensare, sempre presupponendo una modalità operativa altamente trasversale, al ministero dello sviluppo economico (che ha delega anche su nuove tecnologie, TLC ed energia, o a quello della difesa.

Con il piano di sicurezza cibernetica, la creazione di un CERT nazionale e l’agenda digitale il governo Monti prima e Letta poi hanno gettato primordiali basi verso una strategia che dovrà diventare integrata ed organizzata e che è compito dell’esecutivo Renzi, sempre attento al tema delle nuove tecnologie e di internet, portare avanti ed ottimizzare.

Il rischio che si corre è quello di trovarsi di fronte ad un gap incolmabile su un tema che già ora costa svariati miliardi l’anno in termini di perdite e competitività e che allo stato attuale fluttua pericolosamente nell’ombra tra mancanza di organizzazione e competenze, sia nel settore pubblico che privato, e ritrosia nel denunciare episodi subiti.

Inutile dire che Renzi ed il suo staff dovranno essere in grado di creare “competence center” di estremo valore attingendo alle migliori risorse di ogni livello sociale e dovranno coinvolgere permanentemente, e a livello nazionale e a quello europeo, aziende ed entità interessate che sono esse stesse stakeholder assieme a tutto il sistema paese.

16/03/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

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