Archivi del giorno: 8 maggio 2014

Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio

Expo 2015: nutrire il pianeta energie, per la vita.

Expo 2015: nutrire il pianeta energie, per la vita.

Tangenti ad Expo 2015.
Una persona gestore di appalti e contratti avrebbe detto ai suoi interlocutori:
“vi do tutti gli appalti che volete basta che mi fate fare carriera”

Bruttissimo caso di meritocrazia all’italiana che uccide il capitale umano e l’intero paese.
Quali speranze allora per i giovani e meno giovani che abbiano una qualche ambizione di crescita?
Forse emigrare che per i giovani potrebbe essere più semplice, ma per i meno giovani, magari con famiglia, in certi casi impossibile?

Bhe’, in ogni caso, sarebbe il più grande insuccesso per l’Italia stessa:

essere incapace di dare opportunità e valorizzare le proprie persone; il costo annuo della corruzione, stimato in decine forse centinaia di miliardi di Euro, nulla è rispetto all’inestimabile ricchezza persa dal paese che non punta sulle proprie risorse umane.

E lo è ancora di più se si pensa che uomini e donne di valore, innamorati del proprio paese e volenterosi di farne parte attiva non mancano in Italia, anzi, tutti coloro che sono riusciti in un certo qual modo a seguire una propria strada, anche senza raggiungere livelli eccellenti, come per esempio posizioni dirigenziali nelle aziende, in politica oppure importanti giri d’affari nelle imprese private obiettivi i quali, ahinoi, esulano dal nostro esclusivo dominio d’influenza poiché serve anche “altro”, probabilmente all’estero in un sistema più sano (dal punto di vista della corruzione, della burocrazia, della tassazione ecc) avrebbero raggiunto risultati encomiabili e forse non avrebbero dovuto accontentarsi di quelle briciole che, come scarti cadenti dalle tavole una volta padronali ora di politici e burocrazie corrotte, da anni vengono elargite alla cittadinanza affinché non ascenda oltremodo il disagio sociale, che pure in questo momento sta crescendo visto che alcune carte, come il debito pubblico, la spesa, le inefficienze, sono state scoperte e messe sotto osservazione. In un contesto simile non sorprende la perdita di ambizione, di speranza e dei sogni della maggior parte della popolazione che, disgustata, potrebbe tendere a disinteressarsi di tutto e tutti e puntare a “sbarcare il lunario” in una non stimolante battaglia quotidiana spesso contro mille mulini a vento.

Quanto potenziale e quante opportunità lasciate indietro per l’Italia, che non ha saputo puntare sul proprio capitale umano, e per noi ai quali sono state precluse occasioni?

Che amarezza, proprio l’Expo che avrebbe dovuto rappresentare la vetrina dell’Italia al mondo intero, dove le nostre eccellenze avrebbero potuto confermarsi ed altri settori altrettanto pregevoli ma più nell’ombra avrebbero avuto occasione di farsi conoscere; evento che ci pone al centro di tante attenzioni internazionali e per il quale tanti incontri internazionali sono stati fatti al fine di invitare quante più nazioni possibili; occasione per smentire le diffuse voci secondo le quali l’Italia non sarebbe in grado di portare avanti in modo efficiente ed efficace grandi progetti; dal titolo “Nutrire il pianta, energia per la vita”…. (per la verità di certo qualcuno, meno nobile del pianeta terra, si è ben nutrito)….

Forse, anzi certamente, era allo scuro di tutto, ma a distanza di qualche settimana riecheggia ancora più forte l’appello del commissario per Expo2015 Giuseppe Sala quando gridò e supplicò di non essere lasciato solo in quell’opera.

Personalmente mi sento disilluso (alla fine sono sempre stato portato a sperare fino all’ultimo, in ogni situazione) indignato ed impotente di fronte a questi meccanismi radicati e troppo spesso colpevolmente accettati (a ben vedere sono le stesse persone coinvolte in tangentopoli 20 anni fa).
In fondo forse esprimere sdegno, disgusto, pensare e “rodersi il fegato” per questi fatti non vale neppure la pena per quanto siano di dominio pubblico e drammaticamente “scontate”, così come scontato è che per gli “altri”, cioè per “noi normali persone comuni”, non c’è spazio se non qualche buio e marginale anfratto o qualche briciola rinsecchita.

Converrebbe cogliere il monito di Nelson Mandela il quale disse che l’uomo è talmente in grado ed abile nell’adattarsi alle situazioni che rischia di abituarsi a tutto, anche a quei contesti e meccanismi che non dovrebbero essere sopportati, ma rivoltati letteralmente.

PS: per contribuire alla copertura di parte (13) dei 25 milioni che il comune di Milano avrebbe dovuto versare a supporto di Expo 2015 aumenterebbero ulteriormente le accise sulla benzina. La somma in valore assoluto non è abnorme, ma risulta totalmente inaccettabile in una situazione di corruzione, tangenti e sprechi simili.

Link Correlati
Convegno “Il capitale sociale: la forza del Paese”. Tre personali punti per far si che l’istruzione valga davvero 28/03/2014
Il capitale sociale punto di ripartenza che necessita dell’impegno di istituzioni pubbliche, aziende private e singoli individui 30/03/2014
Puntare sul meglio per un cambiamento inderogabile 28/09/2013
Non un ricordo di Nelson, ma un’interpretazione di Nelson 06/12/2013
Italiani comunque felici nonostante la crisi; ma un po’ di sana ambizione in più? 23/05/2013

 

08/05/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale