Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio

Expo 2015: nutrire il pianeta energie, per la vita.

Expo 2015: nutrire il pianeta energie, per la vita.

Tangenti ad Expo 2015.
Una persona gestore di appalti e contratti avrebbe detto ai suoi interlocutori:
“vi do tutti gli appalti che volete basta che mi fate fare carriera”

Bruttissimo caso di meritocrazia all’italiana che uccide il capitale umano e l’intero paese.
Quali speranze allora per i giovani e meno giovani che abbiano una qualche ambizione di crescita?
Forse emigrare che per i giovani potrebbe essere più semplice, ma per i meno giovani, magari con famiglia, in certi casi impossibile?

Bhe’, in ogni caso, sarebbe il più grande insuccesso per l’Italia stessa:

essere incapace di dare opportunità e valorizzare le proprie persone; il costo annuo della corruzione, stimato in decine forse centinaia di miliardi di Euro, nulla è rispetto all’inestimabile ricchezza persa dal paese che non punta sulle proprie risorse umane.

E lo è ancora di più se si pensa che uomini e donne di valore, innamorati del proprio paese e volenterosi di farne parte attiva non mancano in Italia, anzi, tutti coloro che sono riusciti in un certo qual modo a seguire una propria strada, anche senza raggiungere livelli eccellenti, come per esempio posizioni dirigenziali nelle aziende, in politica oppure importanti giri d’affari nelle imprese private obiettivi i quali, ahinoi, esulano dal nostro esclusivo dominio d’influenza poiché serve anche “altro”, probabilmente all’estero in un sistema più sano (dal punto di vista della corruzione, della burocrazia, della tassazione ecc) avrebbero raggiunto risultati encomiabili e forse non avrebbero dovuto accontentarsi di quelle briciole che, come scarti cadenti dalle tavole una volta padronali ora di politici e burocrazie corrotte, da anni vengono elargite alla cittadinanza affinché non ascenda oltremodo il disagio sociale, che pure in questo momento sta crescendo visto che alcune carte, come il debito pubblico, la spesa, le inefficienze, sono state scoperte e messe sotto osservazione. In un contesto simile non sorprende la perdita di ambizione, di speranza e dei sogni della maggior parte della popolazione che, disgustata, potrebbe tendere a disinteressarsi di tutto e tutti e puntare a “sbarcare il lunario” in una non stimolante battaglia quotidiana spesso contro mille mulini a vento.

Quanto potenziale e quante opportunità lasciate indietro per l’Italia, che non ha saputo puntare sul proprio capitale umano, e per noi ai quali sono state precluse occasioni?

Che amarezza, proprio l’Expo che avrebbe dovuto rappresentare la vetrina dell’Italia al mondo intero, dove le nostre eccellenze avrebbero potuto confermarsi ed altri settori altrettanto pregevoli ma più nell’ombra avrebbero avuto occasione di farsi conoscere; evento che ci pone al centro di tante attenzioni internazionali e per il quale tanti incontri internazionali sono stati fatti al fine di invitare quante più nazioni possibili; occasione per smentire le diffuse voci secondo le quali l’Italia non sarebbe in grado di portare avanti in modo efficiente ed efficace grandi progetti; dal titolo “Nutrire il pianta, energia per la vita”…. (per la verità di certo qualcuno, meno nobile del pianeta terra, si è ben nutrito)….

Forse, anzi certamente, era allo scuro di tutto, ma a distanza di qualche settimana riecheggia ancora più forte l’appello del commissario per Expo2015 Giuseppe Sala quando gridò e supplicò di non essere lasciato solo in quell’opera.

Personalmente mi sento disilluso (alla fine sono sempre stato portato a sperare fino all’ultimo, in ogni situazione) indignato ed impotente di fronte a questi meccanismi radicati e troppo spesso colpevolmente accettati (a ben vedere sono le stesse persone coinvolte in tangentopoli 20 anni fa).
In fondo forse esprimere sdegno, disgusto, pensare e “rodersi il fegato” per questi fatti non vale neppure la pena per quanto siano di dominio pubblico e drammaticamente “scontate”, così come scontato è che per gli “altri”, cioè per “noi normali persone comuni”, non c’è spazio se non qualche buio e marginale anfratto o qualche briciola rinsecchita.

Converrebbe cogliere il monito di Nelson Mandela il quale disse che l’uomo è talmente in grado ed abile nell’adattarsi alle situazioni che rischia di abituarsi a tutto, anche a quei contesti e meccanismi che non dovrebbero essere sopportati, ma rivoltati letteralmente.

PS: per contribuire alla copertura di parte (13) dei 25 milioni che il comune di Milano avrebbe dovuto versare a supporto di Expo 2015 aumenterebbero ulteriormente le accise sulla benzina. La somma in valore assoluto non è abnorme, ma risulta totalmente inaccettabile in una situazione di corruzione, tangenti e sprechi simili.

Link Correlati
Convegno “Il capitale sociale: la forza del Paese”. Tre personali punti per far si che l’istruzione valga davvero 28/03/2014
Il capitale sociale punto di ripartenza che necessita dell’impegno di istituzioni pubbliche, aziende private e singoli individui 30/03/2014
Puntare sul meglio per un cambiamento inderogabile 28/09/2013
Non un ricordo di Nelson, ma un’interpretazione di Nelson 06/12/2013
Italiani comunque felici nonostante la crisi; ma un po’ di sana ambizione in più? 23/05/2013

 

08/05/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

Annunci

6 Risposte

  1. […] Ogni richiesta avanzate però non può prescindere dalla nostra credibilità e se da un lato i conti in ordine e la capacità di sacrificarci giocano a nostro favore, dall’altro vi sono poco invidiabili evidenze, come il fatto che 1 Km di autostrada o ferrovia costi anche più del doppio rispetto ad altri paesi europei; oppure i ritardi quasi sempre presenti, o ancora i “veti sempre, comunque ed a prescindere” (dalle pastoie burocratiche ed autorizzative ad una sindrome del NIMBY talvolta portata all’eccesso estremo) che in certi casi ostacolano progetti di interesse europeo e che in altri luoghi sono stati portati avanti e conclusi efficacemente spesso con vantaggi in termini di occupazione e competitività; il record di procedure di infrazioni e livello europeo; ed ora il bruttissimo episodio di Expo 2015 (che oltre a quanto sotto mi ha fatto sorgere il seguente quesito: Allora per “noi altri” non c’è davvero spazio?). […]

  2. […] Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio 08/05/2014 […]

  3. […] Il secondo punto da analizzare risiede nei contenuti delle dichiarazioni della BuBa. Ancora l’Italia, pur avendo fatto progressi, non ha riconquistato quella credibilità che consente di dare garanzia sull’eventuale utilizzo delle risorse aggiuntive. Nuove procedure di infrazione europee continuano ad essere aperte, gli scandali per tangenti non cessano di minare il nostro sistema economico-industriale così come i costi delle grandi opere sono incredibilmente superiori rispetto ad altrove, Grillo, generalizzando infantilmente, esorta l’Europa a non dare fondi all’Italia poiché finirebbero diretti nelle mani di ‘ndrangheta e camorra; il processo di riforme, di taglio del debito e della spesa pubblica, e le tempistiche che lo distinguevano da un puro sogno, non seguono la tabella del “cronoprogramma”. Nonostante l’indubbio impegno e la buonissima volontà di Renzi, troppi sono gli impedimenti ed i compromessi da accettare, le burocrazie e le tecnocrazie da sconfiggere, i loro poteri da escludere (tanto che si scrisse: Governo Renzi, quanti compromessi potrebbe dover accettare? 07/05/14), inoltre il governo rimane sempre e comunque di compromesso e nelle posizioni apicali (politiche e burocratiche) spesso non vi sono sostenitori della discontinuità e del cambiamento, anzi vi sono i beneficiari del sistema in essere. Un sintomo di questa tendenza al conservatorismo ed alle difficoltà a 360 gradi per il Governo nel concretizzare il radicale piano di cambiamento di cui il paese ha bisogno, è riportato oggi sul giornale “La Notizia” secondo cui: “La riorma della Pubblica Amministrazione presentata dal Governo vieta di assegnare incarichi dirigenziali ai dipendenti in pensione. Lo stesso Governo ieri invece ha nominato il pensionato Ortona presidente di Arcus…”, qualora fosse confermato ogni commento sarebbe superfluo. Evidentemente è necessario il reale cambio di passo ancora assente a dispetto di alcuni appassionanti quanto sporadici sprint e scatti, troppo spesso vanificati dalla percentuale della salita. Si deve per tanto sciogliere immediatamente il nodo delle riforme istituzionali e devolvere tutte le energie al piano di riforme per la crescita seguendo anche quelle che sono le linee guida europee. Indirettamente ciò è confermato dal Ministro Padoan e dal Presidente della CdP Bassanini a margine di un convegno organizzato congiuntamente da BEI e CdP e dal rapporto dell’antitrust. La CdP ricorda la necessità per l’EU, e per l’Italia in particolare, di maggiori investimenti ovviamente privati, ma anche pubblici. Per il nostro paese gli investimenti sono preoccupantemente a livello del 95 e se è vero che i privati dovrebbero investire di più in innovazione e tecnologia di prodotto e di processo è anche vero che lo stesso dovrebbe fare il pubblico ad esempio nelle grandi e piccole infrastrutture e per innovare ed ottimizzare le PA (contribuendo ad abbassare la spesa pubblica nel medio periodo ed aumentando la qualità del servizio, riducendo i tempi per la burocrazia con vantaggio per cittadini ed imprese che dovrebbero “sprecare” meno giorni a combattere con le carte risultando più produttivi), ma questo elemento non può prescindere dal concetto di flessibilità di cui parleremo in seguito. L’antitrust invita invece ad accelerare sulle privatizzazioni ( i target previsti di 12 miliardi per il 2014 sembrano difficilmente raggiungibili) approvando il piano per la messa sul mercato di quote di Poste, a rilanciare la competitività attraverso una maggiore concorrenza a cominciare dai settori chiave di energia, elettricità, gas, assicurazioni, banche, telefonia, ed infine, confermando le cricche del sistema italiano, a risolvere il problema dell’economia di relazione che tante risorse economiche ed umane sottrae allo sviluppo del paese (viene naturale un pensiero alla non applicazione del concetto di meritocrazia e scalata sociale…Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio – 08/05/2014). […]

  4. […] Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio 08/05/14 […]

  5. […] i più meritevoli, ma quelli “del giro” (già si scrisse in merito a ciò una sorta di sfogo: Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio) con ulteriore spreco di soldi pubblici ed a tutto discapito dei risultati ottenibili sia […]

  6. […] si era già parlato in occasione dell’affare Cancellieri – Ligresti e per lo scandalo Expo 2015 (nel quale, ora si scopre, essere coinvolto lo stesso […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: