Draghi: a giugno misure non convenzionali (forse), ma l’Italia non dovrebbe tardare il pareggio di bilancio. Che Europa si vuole?

Il Governatore della ECB Mario Draghi ha deciso di mantenere invariati i tassi (0.25%) e, confermando la sua estrema capacità nel gestire l’effetto annuncio, ha ribadito la possibilità di utilizzare misure non convenzionali per contenere l’inflazione e l’eccessiva forza dell’Euro. Ha altresì indicato, e questa è la prima volta, una data ipotetica: giugno 2014. Ovviamente i mercati hanno reagito molto positivamente.

Più interessante però risulta la dichiarazione rivolta all’Italia nella quale Draghi afferma che non è un bene rimandare il pareggio strutturale di bilancio, come invece ha richiesto il MEF di Padoan a Bruxelles; proposta tuttora al vaglio della Commissione che dovrebbe pronunciarsi entro giugno (guarda caso quando misure monetarie non convenzionali potrebbero subentrare). Le motivazioni della posticipazione richiesta sono da cercarsi nel perdurare di gravi condizioni di crisi e nell’obiettivo, condiviso con l’EU, di saldare i debite delle PA vantati da fornitori privati.
Quanto perso avrà l’indiretto monito del Governatore (in genere molto influente) sulla commissione?

Questa dichiarazione di Draghi suona un po’ come un fulmine a ciel sereno perché se da un lato gli sforzi che l’Italia ha sopportato negli anni addietro per mantenere il rigore dei conti richiesto sono stati riconosciuti, dall’altro è indubbio che non possono essere richiesti altri sacrifici senza dare alcun segno tangibile, alcuna concessione, di apprezzamento. E pure il Governatore dovrebbe aver ben chiara la situazione economico sociale del paese così come dovrebbe aver chiare le condizioni in cui versano Grecia, Cirpo e Portogallo, buone nei numeri ma piuttosto critiche per la popolazione.

Se la via condivisa da tutti i partiti che non si professano anti-euro ed euro-scettici è quella di un rinnovato approccio dell’Europa alle politiche economiche e monetarie che asservano più all’economia e meno alla finanza la quale deve fungere da acceleratore alla produzione, possibilmente in modo diretto e senza intermediari che hanno distorto e neutralizzato alcuni meccanismi, e non ridursi ad uno strumento di mera rendita speculativa, quella di Draghi sembrerebbe quasi una sterzata verso la continuità con la politica del rigore che tanto male ha fatto fino a qui a quella che potenzialmente potrebbe essere la più grande economia del mondo, l’Europa Unita.

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08/05/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

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4 Risposte

  1. […] più tempo per il pareggio di bilancio (come chiesto da Padoan a Bruxelles – Link ma di cui Draghi non sembra entusiasta – Link), una differente applicazione della golden rule, la possibilità di sforamento del tetto del 3% o […]

  2. […] Draghi: a giugno misure non convenzionali (forse), ma l’Italia non dovrebbe tardare il pareggio di… […]

  3. […] Rapidità necessaria e cambiamento Europa Un “mood” degli investitori “buoni” molto volatile da consolidare entro settembre Brutti dati e brutta politica spingono ad una “violenta” denuncia Invettiva verso un atteggiamento che in Italia tutto ostacola Tagliola fu, ma in nella cronica lentezza del dissenso Bonus Irpef strutturale, ma in uno scenario plumbeo Europa mai così divisa nel momento in cui serve la massima comunione di intenti Dati economici che cominciano a preoccupare Deflazione Electrolux: sintomo primordiale di deflazione La deflazione diventa un rischio sicuramente non casuale o imprevedibile…. Dati Istat confermano la tendenza alla deflazione. Quali misure aspettarsi da ECB ed IFM? ECB Padoan lancia un messaggio alla ECB di Draghi per una politica monetaria più aggressiva? Dati Istat confermano la tendenza alla deflazione. Quali misure aspettarsi da ECB ed IFM? Eclatanti misure della ECB: da ipotesi a fatti La ECB verso lo stop all’acquisto di Bond? Monito del FMI. Adesso non ci sono davvero più alibi per perseverare ulteriormente … ma lo sapevamo già Le misure di Draghi ci sono, con un ma…. Draghi: a giugno misure non convenzionali (forse), ma l’Italia non dovrebbe tardare il pareggio di… […]

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