I controlli su Expo 2015

Come per l’Italia non vale il ragionamento secondo cui alcuni problemi si risolvono con l’istituzione di nuove leggi, quando basterebbe invece applicare quelle esistenti che in molti casi risultano essere addirittura troppe, così è anche per il caso delle tangenti ad Expo15.

Nella vicenda emergerebbe anche che a causa dell’urgenza e dei ritardi accumulati nel far partire i lavori di costruzione sono state modificate le procedure e ridotti i normali processi di assegnazione degli appalti e dei contratti così da indebolire dolosamente i controlli ed agevolato le imprese colluse guarda caso subito pronte ad iniziare i cantieri. Questo è un altro tipico risultato del lavorare senza piani e progetti precisi (circostanza che può essere fatta con maliziosi interessi o per negligenza ed impreparazione), fatto non nuovo in Italia sia per quel che riguarda la capacità di pianificare con lungimiranza delle aziende e della stessa politica, che comporta al dover rincorrere il rimedio trascurando la qualità, correttezza ed incappando per forza di cose in errori di esecuzione o valutazione.

Piuttosto che istituire, con inevitabile costo pubblico, nuovi controlli e creare nuove commissioni che forse giunti a questo punto si rendono effettivamente necessarie, sarebbe bastato applicare i controlli già abbondantemente previsti (come si vede in figura) e seguire i piani ed i programmi che un progetto simile deve per forza avere; di certo non avremmo dovuto ricorrere al Magistrato Cantone, che pur di grande valore non è per nostra sfortuna dotato di super poteri (come non lo erano e non lo sono i vari Giarda, Bondi, Cottarelli) ed interviene, come al solito, quando i buoi sono ormai scappati.

Da augurare che siano conferiti a questa nuova figura di controllo tutti gli strumenti (da quelli tecnologici a quelli infrastrutturali fino ai collaboratori) adeguati, i poteri di intervento necessari, gli appoggi istituzionali corretti e via dicendo, cosa che non è sempre così scontata come dimostra il caso di Maurizio Scoppa (Link), generale di corpo d’armata, comandante dei carabinieri ed esemplare amministratore della Asl Napoli che, chiamato 5 mesi fa a sorvegliare sull’uso dei fondi europei in Campania, ha oggi rinunciato all’incarico sostenendo che risulta impossibile svolgere il proprio lavoro senza mezzi adeguati. Non gli era stato fornito infatti né un telefono funzionante, né un computer né tantomeno un piccolo staff a supporto della sua attività.

Controlli-Expo15

 

 

 

 

 

 

 

Link su Expo15:

Tangenti Expo 2015 …. amara conferma che per “noi” non c’è spazio 08/05/2014

L’ Expo 2015 e la credibilità da conquistare 10/05/2014

 

11/05/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

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4 Risposte

  1. […] Magistrato, sembra che siano stati fatti importanti passi avanti rispondendo a questo augurio (LINK), col quale si auspicava che fossero dati a Cantone opportuni mezzi per affrontare un grave […]

  2. […] controlli e leggi se si applicano e si fanno rispettare quelle esistenti (come già scritto : I controlli su Expo 2015), salvo poi rientrare nel successivo Esecutivo Berlusconi. Da allora è sempre rimasto al suo posto […]

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