Olli Rehn da Bruxelles, nessuna bocciatura per l’Italia

Da Bruxelles non bocciano l’Italia e da augurarsi che sia realmente l’alba di una epoca caratterizzata da meno austerità.
Nonostante si ponga attenzione sull’ammontare del debito tendente al 135% e decisamente eccessivo per i parametri europei, che dovrà diminuire ed continuerà ad essere monitorato, viene riconosciuto l’impegno dell’italia nel rigore dei conti e nell’aver intrapreso un percorso di riforme. Viene concesso più tempo (un anno) per il pareggio di bilancio, si sottolinea la fondamentale importanza col proseguire serratamente il cammino delle riforme (dalla riduzione del cuneo fiscale alle privatizzazione ed al taglio della spesa), e viene rimarcato (non è la prima volta che ignoriamo questo suggerimento) di spostare la tassazione da lavoro, produzione e persone a proprietà, casa, patrimoni e consumi (che si spera in modo progressivo, altrimenti con l’IVA che già sussiste i consumi rischiano l’azzeramento).

Internamente dovremo impegnarci per rispettare il patto di stabilità, per ridurre ed ottimizzare la spesa, tagliare gli sprechi, privatizzare intelligentemente ed implementare misure per la crescita (che per consentire il rispetto del patto di stabilità senza insostenibile esborso, permettendo quindi più margini, dovrà attestarsi almeno attorno al 1.5%), consapevoli di avere, grazi al 40% ottenuto dal governo filo-europeo alle ultime elezione ed al venturo semestre di presidenza (senza però farci troppe illusione visto che il semestre in corso guidato dalla Grecia non ha portato particolari aperture di credito nei loro confronti, ma la loro situazione è ben diversa dalla nostra), più potere contrattuale soprattutto in merito all’applicazione delle golden rule al rapporto del 3% deficit/Pil.

Nulla di nuovo, anzi previsto (e qui c’è scritto, 16/04/2014): Molto Soft e low profile, ma la richiesta di allentamento si concretizza

02/06/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale 

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Una Risposta

  1. […] persone 13/09/13 Asmussen (ECB) e Rehn (Commissario EU affari economici) un po’ ovvi??? 08/05/13 Olli Rehn da Bruxelles, nessuna bocciatura per l’Italia 02/06/14 I dati della celeberrima Spending Review tardano, il finnico Rehn reclama […]

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