Ancora sul POS….

Fossimo all’estero, magari in un paese del nord, il POS lo installerebbero gratis, non avrebbe canone nè tanto meno commissioni sulle transazioni ed ovviamente per trasgressori ed inadempienti sarebbe prevista una sicura sanzione…
…ma siamo in Italia, installare e mantenere il POS costa circa 1000€ all’anno ed altri 700€ sempre annui se ne vanno in commissioni per gli esercizi che hanno un giro d’affari di 50’000€/anno, inoltre per chi non si adegua non sono previste sanzioni (e fortunatamente mi verrebbe da dire).

Come troppo spesso è stata consuetudine in Italia sì è partiti da un intento in assoluto encomiabile, vale a dire la lotta all’evasione ed il recupero di risorse economiche, ma si è agito andando a colpire ove più facile, penalizzando i piccoli con poco potere e possibilità di voce in capitolo, favorendo i grandi, in tal caso le banche, che al momento mantengono le commissioni sulle transazioni, gli installatori e le compagnie telefoniche, per giunta con una misura posticcia ed incompleta (mancando ancora l’aspetto sanzionatorio).
In sostanza sì è creato un castello, si sono spese energie, tempo e denari, perché poi non cambi nulla, senza neppure avvicinarsi minimamente all’obiettivo di combattere l’evasione fiscale; la classica frase 150€ con ricevuta, 120 senza rimane attualissima (differente sarebbe il discorso se si potessero scaricare le spese… senza contare che volendo, gli strumenti per combattere la grande evasione ci sono già tutti, basterebbe utilizzarli al meglio).

Ciò indigna ancora di più se si pensa ai dati sulle partecipate, enumerate a seconda delle stime, tra le 8’000 (Corte dei Conti) e le 10’000 (Commissario Carlo Cottarelli)  unità, con bilanci complessivamente in perdita per valori miliardari e che costano annualmente allo stato ben 26 miliardi di € ogni 365 giorni. Quante risorse si potrebbero reperire da una loro ottimizzazione e/o cessione?

Ci si potrebbe poi dilungare per ore andando a considerare quanto le commissioni e le spese di gestione del POS possano incidere sulle piccole attività con un giro d’affari annuo attorno ai 15’000 – 20’000 €, in particolare in un periodo che vede due attività serrare i battenti ogni nuova apertura, ma del resto ci siamo già espressi più e più volte in merito a ciò, anche direttamente riguardo alla possibilità del POS obbligatorio già paventata: Web-Tax e POS: due punti della legge di stabilità da rivedere con urgenza 16/12/2013

Speriamo in un ripensamento del governo (e parlo io che in Danimarca pagavo con carta anche due panini per una spesa complessiva inferiore a 10 corone danesi, poco più di 1€).
Del resto sul pos mi ero già espresso:

29/06/2014

Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

 

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