Brevissimo sfogo su tasse…

Piccolissimo sfogo con una sottile vena critica (sperando che vengano messe alcune pezze…):

  1. Tassa (di dubbia costituzionalità) su smartphone, tablet, tv, dispositivi di memoria et similia che inclusa IVA (già, si paga IVA anche sulle tasse) può arrivare anche a 37€.
  2. Incremento accise tabacchi 10-20 centesimi (io sono totalmente contro il fumo).
  3. Incremento vari bolli (quasi del 100% sui passaporti).
  4. Incremento tassa per ricorsi (sale ad oltre 40€) nei confronti di multe e sanzioni (certo che se la sanzione di 30€ il ricorso praticamente non è più un mio diritto).
  5. Incremento prelievo su profitti finanziari (ma questo effettivamente è andato a finanziare la diminuzione del 10% di IRAP).

Riguardo al punto 1 va anche ricordato come vi sia necessità assoluta di colmare il gap digitale in termine di cultura, infrastrutture, educazione, utilizzo strumenti elettronici, della PEC ecc.. del paese Italia che paga un conto per questa arretratezza di 3.6 miliardi annui (lo scrive il Sole 24).

Considerando che le tecnologie sono una giustissima priorità del Governo e del Premier Renzi medesimo che l’ha fatta una lodevole battaglia personale, tale balzello sembra davvero fuori luogo. Inoltre potrebbe essere (ma va verificato) un nuovo primato italiano a livello europeo.

Il fine del provvedimento è recuperare quanto sottratto dalla pirateria alla SIAE, ma il metodo del prelievo lineare è tanto semplice quanto ingiusto; la metodologia più logica, sensata ed a mio avviso corretta sarebbe quella di verificare la correttezza della tassazione, allinearla a livelli adeguati rispetto all’Europa ed al livello di servizio offerto, reprimere i malfattori mettendo in campo gli strumenti che lo Stato possiede. Troppo semplice rifarsi (come al solito) sugli onesti ed inermi contribuenti quando le istituzioni non sono in gradi di colpire i colpevoli (analogo ragionamento da farsi per canone Rai).

 

Il Ministro Pier Carlo Padoan poi rassicura che non ci saranno manovre correttive di qui a fine anno, e certamente non potrà essere se non così, ma considerando le tasse (e sono solo alcune) di cui sopra ed il fatto che le privatizzazioni (stima 12 mld per 2014) il cui senso è principalmente quello di abbattere il debito ed in secondo luogo di reperire risorse per la crescita, proseguono a rilento (Poste richiederà più tempo per una ulteriore fase di “valorizzazione”, Fincantieri ha ridotto il collocamento da circa 600 mln a circa 400 mln perché gli investitori istituzionali non hanno presentato particolare interesse, infatti tutte le quote sono state destinate al mercato retail) tanto da riconsiderare le ipotesi di ulteriori dismissioni in Eni ed Enel inizialmente non previste per questo anno (attenzione, le privatizzazioni sono una pallottola unica), pare che una manovrina sia già in atto ….

 

NOTA: non sono assolutamente contrario alla tassazione anzi penso che le tasse possano essere anche alte, a patto però di un certo livello di servizi, di welfare e di assistenza, livelli evidentemente assenti in Italia. Sono anche a favore della presenza dello Stato in alcuni settori strategici, a patto però di essere in grado di gestirli al meglio, senza sprechi e di destinarvi investimenti in tecnologia ed innovazione per mantenerli competitivi. Sono a favore dello spostamento della tassazione da persone, lavoro, attività produttive verso rendite e proprietà e consumi (in modo diversificato e progressivo). Potrei anche essere (come alcuni grandi industriali) favorevole ad una patrimoniale per i più facoltosi nel caso sussistano particolari condizioni al contorno, progressività e soprattutto un programma chiaro che spieghi dove saranno destinati questi denari e che benefici per l’economia porteranno. Detto ciò però pensare che in Italia, con il livello di assistenza, servizi, pensioni che vi sono un artigiano paghi fino al 74% e qualche decimale di tasse mi pare davvero troppo. Non approfondisco ulteriormente perchè mi sono già rovinato la domenica.

 

06/07/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti

Twitter: @Angeletti_Vale

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Una Risposta

  1. […] nuove tecnologie ed infrastrutture digitali (che tanto contrastano con la misure di Equo-compenso: link). A ribadire che nessuna spesa potrà essere eliminata dal calcolo del deficit è lo stesso […]

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