Pillole di news: Consulta, Ucraina, Scozia, Economia, PIL

Oggi ore 16 nuova tornata di voto per le elezione dei membri di CSM e soprattutto Corte Costituzionale. I candidati dell’accordo PD – PDL rimangono Violante e Bruno, ma pare che le fronde siano più fori avendo fino ad ora impedito di raggiungere il quorum di 3/5 (570 voti). Sorge la domanda: quanto in realtà è forte questo patto del Nazareno?

Unione Europea: Strasburgo ratifica a partire da gennaio 2016 l’associazione dell’Ucraina all’UE. La Rada, parlamento Ucraino, approva un disegno di legge per dare uno status speciale per tre anni ad alcuni distretti (inclusi Donetsk e Lugansk) concedendo maggiori autonomie per le minoranze. La Russia non vede bene l’accordo con l’Europa ed i separatisti non sono soddisfatti delle concessioni. Si prevede il perseverare delle tensioni e degli scontri che la diplomazia non ha saputo contenere.

Nelle prossime ore la Scozia andrà al voto per la sua separazione dalla Gran Bretagna. Domina l’indecisione tanto che per il poco scarto i sondaggi non sono attendibili. Il mondo politico-economico-finanziario è in allerta perché la separazione di Edimburgo non sarebbe indolore:
-) La Scozia, pur continuando a riconoscere la Regina, non potrà adottare né sterlina né Euro (alto rischio monetario che ha già indebolito la Sterlina).
-) La Scozia vale il 10% del PIL britannico e l’8% delle entrate fiscali.
-) Tutto il settore Oil&Gas, estrattivo, minerario, di cantieristica navale e militare britannico è collocato in Scozia.
-) In Scozia vi sono importanti basi militari strategiche, in particolare sottomarini nucleari nei mari scozzesi.
-) La divisione comporterebbe una fase in cui la Scozia non avrebbe esercito (l’UK non è disposta a condividere il proprio).
-) Molte compagnie soprattutto istituti assicurativi e finanziari scozzesi come la Royal Bank of Scotland e la storica Lloyd’s sarebbero già pronti a trasferirsi nella City assicurando il proprio contributo fiscale a Londra.

Dopo l’Ecofin è emersa una visione ancora divergente sulle nuove modalità di approccio e gestione della crisi tra UE e stati nazionali più in difficoltà.
(Approfondimenti:
Dall’Eco-Fi Pre-Ecofin ancora richiesta di rigore. Smentita della flessibilità entro i patti?
Dalla tre giorni economica milanese emergono ingredienti condivisi, ma la ricetta finale è ancora ignota ).

La stima di crescita del PIL 2014 italiana è stata ribassata da Morgan Stanley che l’ha portata a -0.2%; il Premier Renzi dalla Fiera del Levante ha ipotizzato crescita attorno allo zero, in seguito anche S&P ha attribuito all’Italia crescita nulla, l’OCSE l’ha ribassato a -0.4% (approfondimento: OCSE taglia stime di crescita, scenario fragile. Serve più flessibilità parallelamente al processo di riforme ) seguita a ruota dal Centro Studi Confindustria (sempre -0.4%, precedentemente anche Bankitalia aveva ritoccato la propria previsione); in ultimo il ministro Padoan ha definito molto probabile un 2014 a crescita negativa, ma una ripresa nel 2015 ed un risparmio di 5 miliardi dovuto alle inferiori spese sugli interessi sul debito grazie ad uno spread più basso delle attese (da considerare l’aspetto della deflazione vanifica parte di questo risultato). In ogni caso l’Italia si conferma il paese peggiore relativamente al PIL nel G7 e non può fuggire da un 2014 ancora in recessione e, considerando i dati e gli scenari macroeconomici attuali, un 2015 debole se non di probabile stagnazione .

16/09/2014
Valentino Angeletti
LinkedIn, Facebook: Valentino Angeletti
Twitter: @Angeletti_Vale

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: